Approfondimenti

L’apparato muscolare

By 10 Ottobre 2018No Comments

Dal libro “anatomia e fisiologia” W.G. Sears  R.S. Winwood

L’APPARATO MUSCOLARE

Una delle funzioni principali dell’organismo è rappresentata dal movimento e, come si è visto, lo scheletro è costituito per la maggior parte da un sistema di leve ossee che, grazie alla presenza delle articolazioni e dei muscoli, possono muoversi reciprocamente.

L’apparato muscolare cade sotto il controllo dell’apparato nervoso, i muscoli possano venire divisi, a seconda del tipo di fibre che li costituisce, in tre gruppi diversi:

– Muscoli Volontari controllati dal sistema nervoso centrale

– Muscoli Involontari controllati dal sistema nervoso vegetativo o autonomo

– Muscolo Cardiaco che si riscontra solo nel cuore

E’ il gruppo di muscoli volontari,o scheletrici, che sono formati da fibre muscolari striate, che bisognerà tenere bene a mente alcuni punti anatomici fondamentali:

1) I muscoli volontari rappresentano una parte considerevole della massa complessiva del corpo (circa 40% )

2) Ogni muscoli è costituito da un notevole numero di singole fibre muscolari riunite assieme in fasci da una delicata guaina di tessuto connettivo il perimisio

3) L’intero muscolo è ricoperto da una guaina di tessuto fibroso denominata fascia:

a) Le fasce non ricoprono soltanto i singoli muscoli, ma li raccolgono anche in gruppi che esse separano gli uni dagli altri, avvolgendoli.

b) Nelle diverse parti del corpo si trovano delle fasce particolari: esempio la fascia cervicale che avvolge i muscoli e le strutture del collo; la fascia pelvica che tappezza la parte interna del bacino; la fascia lata che avvolge i muscoli della coscia ed è particolarmente robusta in corrispondenza della fascia laterale di essa.

c) L’intero organismo è avvolto da una fascia formata da due foglietti:

–  La fascia superficiale o sottocutanea,che si trova in stretta connessione con la superficie profonda della cute

–  La fascia profonda comprendente le guaine fasciali dei muscoli, la quale avvolge le diverse parti del corpo e contribuisce a mantenere la forma naturale e le singole strutture nella giusta posizione.

Esiste un piano netto di clivaggio tra la fascia superficiale e quella profonda. Se si scollano la cute e il sottocutaneo da una determinata zona del corpo, il piano di clivaggio si trova fra i due foglietti:la fascia superficiale viene via con al cute, e lascia le altre strutture ricoperta dalla fascia profonda.

d) Vi sono due parti della fascia profonda molto importanti e robuste: la fascia palmare nella mano e la fascia plantare nel piede; la principale funzione di esse è quella di protezione.

4) I muscoli prendono origine o inserzione nelle varie ossa del corpo. A questa regola fanno eccezione alcuni muscoli mimici della faccia, che si inseriscono sulle parti molle. In linea generale l’origine si trova in corrispondenza del punto fisso,e l’inserzione in corrispondenza del punto mobile. Esempio il deltoide si estende dalla sua origine in corrispondenza della scapola e della clavicola fino alla sua inserzione sul tubercolo deltoideo dell’omero. Sia l’origine che l’inserzione sono in genere costituite da tessuto fibroso.

5) La massa principale del muscolo viene chiamata ventre; le estremità fibrose si continuano assotigliandosi nei tendini.

6) Tendini, rappresentano le estremità fibrose dei muscoli, mediante le quali questi prendono inserzione sulle ossa. Ce ne sono di vari tipi.

a) Possono essere difficilmente riconoscibili,per cui sembra che il muscolo prenda direttamente attacco sull’osso, sia all’origine che all’inserzione.

b) Più frequentemente, però, sono ben sviluppati nel punto d’inserzione del muscolo

c) Spesso sono costituiti da fasci lunghi, cilindrici o appiattiti, in genere avvolti da emanazioni della membrana sinoviale, specialmente in vicinanza delle articolazioni.

d) Talora formano delle espansioni ampie e piatte denominate aponeurosi  un esempio di queste è rappresentato dalla fascia o aponeurosi lombare.

7) Gli spazi tra questi muscoli sono occupati da tessuto areolare lasso. Se un muscolo o un tendine si trovano in diretto contatto con un osso oppure vengono ad agire sopra una sporgenza ossea, o se la cute scivola direttamente sopra ad un osso, lo spazio areolare presenta spesso una formazione chiamata borsa che contiene il liquido sinoviale; esempio esistono borse attorno all’articolazione della spalla, esiste la borsa rotulea nel punto in cui la cute scivola davanti alla rotula, esiste al borsa olecranica sopra l’olecrano dell’ulna, esiste una borsa sopra la tuberosità ischiatica sulla quale sediamo.

8) La nomenclatura dei muscoli è piuttosto complicata, il nome viene loro attribuito su diverse basi:

a) a seconda della funzione che svolgono (flessori-estensori etc…)

b) a seconda della loro inserzione (lo sternocleidomastoideo)

c) a seconda della loro forma esempio il deltoide a forma di delta

d) a seconda della loro sede o della direzione delle loro fibre esempio il gran pettorale che è il muscoli più grande della regione anteriore del torace, il retto addominale che è un muscolo dell’addome con fibre a decorso rettilineo, i muscoli intercostali che stano fra le coste, i muscoli retti e quelli obliqui dell’occhio.

e) a seconda della loro origine esempio il bicipite con due capi, il tricipite con tre capi, il quadricipite con quattro capi.

9) Quando un muscolo si contrae, si deve attuare un’azione uguale ma opposta da parte del suo antagonista, esempio per flettere il gomito il bicipite si contrae e il tricipite si rilassa.

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