Approfondimenti

L’apparato circolatorio linfatico

By 30 Ottobre 2018No Comments

Dal libro “anatomia e fisiologia” W.G. SEARS R.S. WINWOOD

L’APPARATO CIRCOLATORIO LINFATICO

Come si è visto tutti i tessuti dell’organismo sono attraversati da una vasta rete di capillari ripieni di sangue. Le pareti di questi capillari sono formate da un solo strato di cellule e, ad eccezione dei globuli bianchi che di tanto in tanto sono capaci di attraversarle, il sangue non arriva mai in diretto contatto coi tessuti.

Tutti i tessuti invece, sono immersi in un liquido chiamato appunto liquido tessutale. Questo può essere considerato come una specie di intermediario tra il sangue da una parte e i tessuti dall’altra; attraverso il liquido tessutale, infatti, avvengono tutti gli interscambi di prodotti nutrizionali e di prodotti di rifiuto tra il sangue e i tessuti.

L’apparato linfatico costituisce  pertanto un sistema circolatorio sussidiato che drena i liquidi tessutali. Dagli spazi esistenti nei tessuti, il liquido tessutale passa in vasellini molto stretti (vasi linfatici) che sono formati da cellule endoteliali estremamente sottili. Questi vasi si riuniscono per formare dei canali che si ricongiungono alla circolazione generale.

Quando il liquido tessutale entra nei vasi linfatici assume il nome di linfa. Per quanto la struttura, i vasi linfatici più grossi rassomigliano alle vene più piccole e sono anch’essi provvisti di valvole che impediscono alla linfa di tornare indietro.

La linfa per se stessa può essere considerata come una parte del plasma che è passata, per un processo di diffusione, del sangue attraverso le pareti dei capillari.

-I Vasi Linfatici

I canali più piccoli situati all’interno dei tessuti si riuniscono per formare dei vasi di calibro maggiore che convergono in due ampi condotti. Il più importante di questi è il dotto toracico; questo misura 40cm di lunghezza ed inizia con la cisterna del chilo, una dilatazione sacchiforme nella quale i vasi  linfatici provenienti dagli arti inferiori e quelli contenuti nel cavo addominale (particolarmente quelli dell’intestino) vuotano la loro linfa. La cisterna del chilo è situata di fronte alle vertebre lombari superiori, a destra dell’aorta addominale, nella profondità dell’epigastrico. Da qui il dotto toracico si dirige verso l’alto, penetra nel torace a sinistra delle vertebre toraciche e termina sboccando nella vena anonima sinistra in corrispondenza della radice del collo.

La linfa proveniente dalla parte destra della testa e del collo, dal braccio destro e dalla parte destra della parete toracica penetra nella vena anonima destra attraverso il dotto linfatico.

Attraverso il dotto toracico e il dotto linfatico, perciò tutta la linfa del corpo ritorna al sangue. Si ha cosi una circolazione costante della linfa dai capillari all’interno degli spazi tessutali e nuovamente da questi nel torrente circolatorio.

-I Linfatici dell’Intestino

Questi hanno un’importanza particolare perché tutto il grasso digerito viene assorbito attraverso di essi, le minute estroflessioni della membrana mucosa dell’intestino, chiamate villi intestinale, contengono ciascuna un piccolo vaso linfatico nel quale viene assorbito il grasso digerito. Questi canali vengono chiamati vasi chiliferi ed alla fine raggiungono tutti la cisterna del chilo. La linfa che raggiunge il dotto toracico provenendo dall’intestino è diversa da quella che proviene dalle altri parti dell’organismo in quanto contiene una quantità notevole di grasso assorbito dall’intestino, per cui assume un aspetto gelatinoso. Viene perciò chiamata chilo; il termine cisterna del chilo significa appunto deposito del chilo.

– I Linfonodi

I linfonodi sono situati lungo il decorso dei vasi linfatici e in genere si raccolgono in gruppi. Sono costituiti da un’impalcatura fibrosa contenente delle cellule rotondeggianti che appaiono identiche ai linfociti che circolano nel sangue, ma quando queste si raccolgono assieme in ammassi, vengono descritte come “tessuto linfoide”. I linfonodi agiscono come filtro della linfa. I vasi che portano la linfa ai linfonodi vengono chiamati vasi afferenti. La linfa passa attraverso la compagine del linfonodo e viene in contatto con il tessuto linfoide; si raccoglie quindi a valle e lascia il linfonodo attraverso i vasi efferenti. Prima di ritornare al sangue, la linfa può passare attraverso vari gruppi di linfonodi. Tra questi i più importanti sono:

-Linfonodi -Sede
Superficiali
cervicali nel collo
ascellari nell’ascella
inguinali nell’inguine
Profondi
iliaci nella fossa iliaca
lombari in stretta vicinanza delle vertebre lombari
toracici sui peduncoli polmonari
mesenterici nel mesentere dell’intestino
portali all’io del fegato

-Follicoli Linfatici nell’organismo

Per quanto una grande quantità di tessuto linfoide si trovi nei linfonodi. Esistono nell’organismo altri raggruppamenti di questo tessuto:

-Le Tonsilli

-Una massa in corrispondenza della parete posteriore del faringe che, quando si ipertrofizza, costituisce le adenoidi

-Alcune placche sparpagliate nell’intestino tenue chiamate “placche del peyer”, che vengono interessate nel tifo addominale

-La milza

-L’appendice cecale

Leave a Reply