La Callanetica

La Callanetica arriva in Italia negli anni ’80 portata da Callan Pinckney, ma non viene apprezzata in quegli anni perchè nello stesso periodo arriva Jane Fonda con l’aerobica. Callan è nata con curvature spinali, un’anca più alta rispetto agli arti e i piedi rigidi, motivo per cui è stata costretta ad indossare le graffe per 7 anni e a frequentare fin da piccola una scuola di danza. Dopo gli studi universitari, Callan molla tutto per viaggiare per il mondo, ma il suo corpo si aggrava, per cui a Londra decide di riprendere gli studi di danza, ideando degli esercizi in grado di curare il suo corpo. Ritornata in America, inizia quindi a lavorare per insegnare questi esercizi a chi ne ha bisogno, e definisce una sua tecnica, insegnandola a più persone. Nasce da qui il suo successo, veicolato anche da libri e video che ancora oggi sono i più venduti nel mondo del Fitness. La Callanetica è una ginnastica che si basa sulla stimolazione isometrica dei muscoli profondi e superficiali, grazie a cui il corpo trova le proprie forme e si armonizza in pochi mesi. I movimenti sono piccoli, ritmati e senza alcuna compromissione articolare, come se la persona fosse un elettro-stimolatore naturale di se stessa. La presenza e la concentrazione mentale sono fondamentali per poter dare al corpo questa stimolazione volontaria, così come lo è l’isometria. Nell’arco di 8-9 mesi gli esercizi cambiano per dare stimolazioni diverse alle fasce muscolari, con cambi di ripetute e l’utilizzo di piccoli attrezzi. Negli ultimi anni ho deciso di portare questo lavoro di stimolazione isometrica anche al pavimento pelvico, per aiutare le donne nella prevenzione da prolassi uterini e vescicali; utile anche agli uomini nella prevenzione di problemi prostatici. La postura è sempre sotto controllo per evitare posizioni scorrette e viene posta particolare attenzione allo stretching finale con rilassamento psicofisico.

Il Pilates

Joseph Pilates è stato un insegnante e imprenditore tedesco naturalizzato statunitense, diventato famoso grazie all’invenzione di un metodo di allenamento fisico-mentale chiamato “Cronologia” che permetteva alla mente di assumere il completo controllo e avere la perfetta padronanza del movimento del corpo. Joseph era un bimbo magro e di salute cagionevole, e per questo con l’età adulta decide di studiare il corpo umano, cercando di scoprire il modo per rinforzarlo e rinvigorirlo. Per questo ha praticato il culturismo, la lotta, lo Yoga, il Thai Chi e la meditazione Zen, abbinando queste discipline al grande studio della biomeccanica del corpo e del corretto utilizzo della respirazione. Con l’inizio della Prima Guerra Mondiale è stato internato in un campo di concentramento, e lì si è impegnato ad addestrare gli internati per cercare di mantenerli in forma. Ha ideato così una serie di esercizi destinati ad essere fatti in spazi ridotti ed in questo modo sviluppa quello che più tardi viene nominato Metodo Pilates. Finita la Guerra si sposta in America dove approfondisce gli esercizi che diventano famosi tra ballerini e coreografi perchè aiutano il recupero veloce di lesioni ed infortuni. Oggi questo metodo è conosciuto in tutto il mondo.

L’unione delle due tecniche

Perchè ho deciso di mettere insieme queste due discipline? Mi hanno affascinato fin dall’inizio, molto simili tra loro sia nella postura nella concentrazione e percezione verso il corpo. Abbinare l’isometria della Callanetica all’uso di piccoli attrezzi appresi nella formazione in Pilates porta in pochissimo tempo ad armonizzare le fasce muscolari di tutto il corpo, dando eleganza ed equilibrio al tempo stesso. Questo lavoro lo si percepisce nella vita di tutti i giorni. Ho avuto conferma della bontà di questa nuova disciplina, mettendola in pratica nel corso dei miei viaggi estivi verso i paesi in via di sviluppo a supporto di progetti umanitari. Il mio obiettivo in questi viaggi è aiutare coloro che hanno problematiche fisiche gravi, in luoghi dove le amputazioni sono all’ordine del giorno e dove è necessaria una stimolazione veloce muscolare per dare tono e armonia a persone in forte disagio fisico e psicologico. Da qui l’idea di unire queste due tecniche, istruendo cosi i miei colleghi che lavorano all’estero ad un lavoro più completo, costruttivo e duraturo nel tempo.